Intervenire ora sulla questione coop credo che ormai sia
troppo tardi, in quanto si sta mettendo in discussione un progetto di quindici
anni fa.
L’aspetto
che mi lascia maggiormente perplesso sul dibattito che si è espresso in questi
giorni, è che sta mettendo in discussione un progetto in un momento di crisi,
dove si propone posti di lavoro e possibilità di risparmio al consumatore.
Nella zona
sud della provincia di Reggio Emilia molte famiglie si vedono costretti a
spostarsi verso la zona nord, dove si trovano i centri commerciale con ampia
scelta sul prodotto e con maggiori possibilità di risparmio.
Qua si sta
proponendo di dimezzare i km percorsi e una maggiore offerta per le famiglie
del territorio.
Sui negozi
di “vicinato” qualcuno diceva che “la comodità si paga” bè al giorno d’oggi non
è più cosi, le tasche delle famiglie sono sempre più vuote e la comodità è
andata in secondo piano.
I cosiddetti piccoli commercianti “di vicinato” del
nostro territorio svolgono un’altra funzione, che riguarda la spesa giornaliera
o specializzandosi in prodotti di elevata qualità. Questo permette a loro di
ritagliarsi una piccola fetta di mercato che negli anni è andata a ridursi per
l’effetto della crisi economica famigliare e non per il proliferare dei centri
commerciali.
Sulla questione economica che deriva dal progetto, non
entro nel merito della questione in quanto è di competenza e di scelta del
comune di Reggio Emilia. Dico solo che le risorse ricavate da questo progetto
andrebbero spesi sulla zona circostante per migliorare la viabilità della
frazione in orario di punta, che è molto critica.

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