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Operaio metalmeccanico - Consigliere Comunale a Quattro Castella Prov. RE - Coordinatore Forum Immigrazione Provinciale PD Reggio Emilia

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domenica 21 aprile 2013

Chi è il paese dittatoriale??


Come paese occidentale, appartenente all'area più democratica di questo mondo, abbiamo esultato, manifestato felicità e gioia per quei paesi africani, che si sono liberati delle loro dittature con la loro forza.

Ci siamo congratulati per il coraggio, manifestato piena solidarietà sulle loro vittime per la libertà.

In quest’ultimi giorni, in piena crisi politica, cosa facciamo?

Affidiamo ad un egregio signore di 87 primavere un secondo mandato lungo 7 anni per la carica di Presidente della Repubblica Italiana.

Fra sette anni, forse avremo un presidente con la bellezza di 94 anni, avente alle spalla 14 anni di presidenzialismo.

Senza contare gli anni in cui ha coperto altre cariche politiche.

Ma ci rendiamo conto degli effetti delle nostre decisioni?

Dov’è la DEMOCRAZIA in questo paese?



domenica 17 marzo 2013

Coop Baragalla può essere una risorsa per il consumatore e la zona sud della Provincia di Reggio


Intervenire ora sulla questione coop credo che ormai sia troppo tardi, in quanto si sta mettendo in discussione un progetto di quindici anni fa.
L’aspetto che mi lascia maggiormente perplesso sul dibattito che si è espresso in questi giorni, è che sta mettendo in discussione un progetto in un momento di crisi, dove si propone posti di lavoro e possibilità di risparmio al consumatore.
Nella zona sud della provincia di Reggio Emilia molte famiglie si vedono costretti a spostarsi verso la zona nord, dove si trovano i centri commerciale con ampia scelta sul prodotto e con maggiori possibilità di risparmio.
Qua si sta proponendo di dimezzare i km percorsi e una maggiore offerta per le famiglie del territorio.
Sui negozi di “vicinato” qualcuno diceva che “la comodità si paga” bè al giorno d’oggi non è più cosi, le tasche delle famiglie sono sempre più vuote e la comodità è andata in secondo piano.
I cosiddetti piccoli commercianti “di vicinato” del nostro territorio svolgono un’altra funzione, che riguarda la spesa giornaliera o specializzandosi in prodotti di elevata qualità. Questo permette a loro di ritagliarsi una piccola fetta di mercato che negli anni è andata a ridursi per l’effetto della crisi economica famigliare e non per il proliferare dei centri commerciali.
Sulla questione economica che deriva dal progetto, non entro nel merito della questione in quanto è di competenza e di scelta del comune di Reggio Emilia. Dico solo che le risorse ricavate da questo progetto andrebbero spesi sulla zona circostante per migliorare la viabilità della frazione in orario di punta, che è molto critica. 

martedì 5 marzo 2013

Direttivo del Circolo PD Quattro Castella - Una discussione seria e costruttiva senza una resa dei conti.


Ieri sera si è svolto il direttivo del Circolo PD Quattro Castella molto partecipato.
Una discussione seria, senza resa dei conti o individuazione di capri espiatori.

Analisi del voto e le sue dinamiche, forse un po’ troppo legata al Istituto Cattaneo.

Una forte richiesta di rinnovamento serio.

Ancora una volta, si chiede ancora di più un forte rinnovamento politico, che si esprima nel circolo locale come nell’organizzazione nazionale.

In questi ultimi anni il rinnovamento c’è stato, ma si è basta un po’ troppo su quello che esprimeva la carta d’identità e non sulla capacità e il valore aggiunto del gruppo e della persona.

Ancora una volta non siamo riusciti a parlare ai giovani, ancora una volta non siamo riusciti ad attirare il loro interesse nei confronti delle nostro proposte programmatiche.

Ancora una volta si è sottolineato abbiamo continuato a parlare alla cultura medio – alta e non siamo riusciti a parlare alle calassi meno abbienti, che una volta erano il nostro elettorato.

In questi ultimi anni abbiamo continuato a mancare di CREDIBILITA’ POLTICA che un giorno ci faceva esprimere una posizione ed il giorno dopo veniva smentita o completamente stravolta dal nostro compagno di partito.

Questo atteggiamento ci ha portato sulla strada del “dirlo, ma non troppo” o “del vorrei ma non posso” …

Questo comportamento è continuato anche durante la campagna elettorale, un giorno si morosava con Monti e il giorno dopo se ne dicevano peste e corna!

Questo atteggiamento non ci ha mai pagato e ha continuato a non pagarci anche nell’ultima campagna elettorale, non siamo stati credibili alla pancia del elettorato Italiano.

Non sono mancati le fini marcature sul “ se ci fosse stato … “ oppure “ se avessimo fatto …” ma purtroppo la storia non si fa con il “ SE ”

Quest’ultimo aspetto ha sempre caratterizzato il nostro partito, abbiamo un innato senso sadomasochista che ci contraddistingue tutte le volte che si arriva al traguardo.

Credo che il risultato che è venuto fuori da quest’ultima tornata elettorale sia stato una sorpresa per la stragrande maggioranza dei nostri militanti, è un risultato che ha espresso una serie di errori dalla comunicazione alla organizzazione di partito.

Ora però bisogna essere una squadra unica, salvare il paese per poi salvare il partito democratico.
Bersani è il uomo che la base ha votato e dobbiamo accettare la loro volontà, io sono tra quello che lo ha votato e ne sono tutt’ora convinto.
Dobbiamo rispettare lui e lasciarlo lavorare, senza mettere alcun bastone tra le ruote.
Come dobbiamo profondamente rispettare il voto degli Italiani.
Proporre 6; 7; 9; 11 punti al paese/popolazione va bene, ma un punto è imprescindibile NO QUALSIASI FORMA DI SOSTEGNO GOVERNATIVO CON IL PDL !!! – NON VOGLIAMO NESSUNA FIDUCIA DAL PDL!!!
I nostri militanti non la capirebbero mai, a partire dal sottoscritto che ha creduto e continua a credere in questo Partito Democratico.

Per questo che condivido in pieno la dichiarazione unanime del direttivo castellese:

Quattro Castella, 4 marzo 2013

Il Direttivo del Circolo PD di Quattro Castella, riunitosi il 4 marzo 2013, esprime la propria unanime contrarietà alla costituzione di un governo che si basi sull’appoggio del PDL di Berlusconi e invita gli organi provinciali, regionali e nazionali ad esprimersi in modo chiaro in tal senso.

Il Direttivo del Circolo PD di Quattro Castella

 

 

mercoledì 6 febbraio 2013

“l’immigrazione una formidabile fonte di vitalità sia per i paesi che l’attirano, sia per quelli di origine” Un tesoro da 350 miliardi !!

Il tesoro degli immigrati quei 530 miliardi da record in viaggio verso casa
LONDRA - Da due anni Liuba fa le pulizie nelle ricche case di Chelsea, il quartier più chic della capitale britannica. E da due anni, ogni venerdì, quando riceve il salario (che qui viene pagato settimanalmente), va in un ufficio della Western Union e manda una parte dei suoi guadagni ai propri familiari in Russia. «Qualche volta anche solo 50o 100 sterline - dice - ma per loro quei soldi sono importanti». E non solo per loro. Nuove statistiche della Banca Mondiale rivelano che nel 2012 il totale delle "rimesse immigrati", il denaro che i lavoratori stranieri rimandano in patria dall'estero, è stato di 530 miliardi di dollari, circa 400 miliardi di euro. È triplicato nell'ultimo decennio e oggi è tre volte più grande del totale degli aiuti economici dati dal mondo sviluppato ai paesi in via di sviluppo. Se le rimesse immigrati fossero il prodotto interno lordo di una singola nazione, sarebbe la 22esima maggiore economia mondiale, più grande di quella dell'Iran o dell'Argentina. Anticipate ieri dal Guardian di Londra, le cifre della World Bank confermano quello che molti economisti affermano da un pezzo: l'immigrazione è una formidabile fonte di vitalità sia per i paesi che la attirano, sia per quelli di origine. India e Cina, con più di 60 miliardi di dollari di rimesse annuali a testa, sono in testa a questa speciale classifica, non sorprendentemente tenuto conto dell'immenso numero di immigrati con cui hanno invaso il pianeta. Li seguono Messico, Filippine e Nigeria. L'Egitto, al settimo posto, ha raddoppiato in cinque anni il livello delle rimesse, da 9 a 18 miliardi di dollari. Ma l'impatto dei soldi mandati a casa dagli immigrati è ancora più forte in paesi più piccoli. In Tagikistan, nell'Asia Centrale, le rimesse rappresentano il 47 per cento del Pil; nello stato africano della Liberia il 31 per cento; in Khirghizistan, altra ex-repubblica sovietica, il 29. Sono paesi praticamente svuotati dall'immigrazione, perché l'economia locale offre poco e niente; ma grazie alla globalizzazione, che ha aperto le frontiere del lavoro, quegli immigrati tengono praticamente in piedi l'economia della nazione che si sono lasciati alle spalle. Il fenomeno è sempre esistito: ne sa qualcosa l'Italia, che ha avuto per lungo tempo milioni di immigrati nel resto d'Europa, negli Stati Uniti e in America del Sud.
«Ma oggi è diventato massiccio perché l'immigrazione è cresciuta (il numero totale degli immigrati legali è 214 milioni, sarebbe la quinta nazione più popolosa del pianeta, ndr) e perché le nuove tecnologie delle comunicazioni permettono di vedere subito i risultati di una rimessa», osserva Michael Clemens del Centre for Global Development di Washington. «Collegandosi gratuitamente con Skype, un immigrato può vedere alla sera la nuova uniforme scolastica che è stata acquistata in patria per i figli con i soldi che ha spedito al mattino».
Ma c'è un lato nero del boom delle rimesse: le percentuali che banche e agenzie fanno pagare agli immigrati per spedire i loro risparmi arrivano al 10 e talvolta anche al 20 per cento. Uno sfruttamento ingiusto, che il prossimo summit del G8 vorrebbe vietare, con iniziative per imporre una percentuale massima del 5 per centoa questo genere di transazioni. E per forza: i paesi ricchi della terra hanno capito che, grazie alle rimesse degli immigrati, un giorno i loro aiuti a sostegno dei paesi più poveri potrebbero non essere più necessari.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/02/01/il-tesoro-degli-immigrati-quei-530-miliardi.html?ref=search

venerdì 1 febbraio 2013

Odg. approvato a maggioranza dal consiglio comunale di Quattro Castella in cui "Esprime parere negativo all’idea di aggregazione tra le aziende, Hera, Iren, A2A e altre multi-utility, mirante a configurare un unico grande agglomerato industriale"

ORDINE DEL GIORNO: SULLA POSSIBILE CREAZIONE DI UNA “MULTI-UTILITY DEL NORD”
 
Premesso:
Che nei mesi scorsi è apparsa a più riprese la notizia che accreditava l’idea di una possibile nuova aggregazione tre le più grandi Multiutility del Nord, in particolare Hera, A2A e IREN.
Considerato:
Che ad oggi, con riferimento ad un tale progetto, non esistono atti aziendali di nessun tipo e piani di sviluppo che abbiano ad oggetto un tale approdo e che possano quanto meno consentire una attenta e consapevole valutazione.
Il contenuto della mozione popolare presentata al Consiglio Comunale di Quattro Castella su questo tema in data odierna.
Il Consiglio Comunale di Quattro Castella
Esprime parere negativo all’idea di aggregazione tra le aziende, Hera, Iren, A2A e altre multi-utility, mirante a configurare un unico grande agglomerato industriale.
Ciò in considerazione anche dell'assenza di atti aziendali, piani industriali e di sviluppo tali da consentire un attenta e consapevole valutazione in ordine alle possibili ricadute sul territorio della provincia di Reggio Emilia.
Il Sindaco di Quattro Castella
Andrea Tagliavini
I Consiglieri di Quattro Castella Democratica
Ivens Chiesi
Roberta Rinaldini
Ramzi Ben Romdhane
Stefano Setti
Maria Elena Manzini

giovedì 31 gennaio 2013

Ribadisco ancora di più il mio rispetto per l'operato di Papa Giovanni Paolo II



Vedendo questa foto, mi nutre ancora di più le mie forti perplessità sull’operato di Papa Ratzinger e il suo entourage.
Giovanni Paolo II, lui si che era un Papa, è riuscito a conquistare la stima e il rispetto delle massime cariche appartenenti alle altre religioni.

mercoledì 30 gennaio 2013

Giovedi 31 Gennaio Consiglio Comunale ore 19.30


QUATTRO CASTELLA. Ci saranno 12 punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale in programma per giovedì alle 19.30.
Il sindaco Andrea Tagliavini illustrerà la decisione di prelevare dal Fondo di Riserva comunale 13.000 euro per destinarli ai Servizi sociali, in particolare al Centro sociale e al Centro delle famiglie di Boschi. Si parlerà anche di “Acqua pubblica” e di Iren con la proposta d’iniziativa popolare per il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua contro la creazione di una “Multiutility del nord”. Sugli stessi temi anche due ordini del giornodella maggioranza.
Altri argomenti: la proposta di convenzione con le Farmacie comunali di Reggio per la gestione della Farmacia comunale di Puianello, il regolamento per la tutela del benessere animale, il conferimento alla Comunità Montana delle funzioni relative al vincolo idrogeologico e la conferma d’ambito dell’Unione colline matildiche. Una mozione del consigliere Giovanni Canovi (Gruppo PdL-Lega) sarà sull’installazione di telecamere in alcune strade del capoluogo.

L'istruzione l'unica arma democratica che ti permette di costruire la propria coscienza critica

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